Al Matera non riesce il bis tutto calabro in sette giorni. Il merito è tutto del Cosenza. La dura legge del "San Vito" investe in pieno la formazione di Auteri e la squadra silana annichilisce i lucani davanti al suo pubblico.
La Reggina si difende, prova a colpire ma alla fine deve inchinarsi alla Lupa Roma. Gli amaranto tengono 70' ad Aprilia ma non bastano a portare via punti salvezza. L’intera posta in palio la mette in tasca la formazione laziale in vantaggio sul gong del primo tempo sull’asse Capodaglio-Raffaello-Tulli.
La Vigor Lamezia dimostra carattere da vendere e contro il Messina coglie un successo in rimonta degno da grande squadra. I biancoverdi regalano un tempo ai peloritani ma si rifanno, con gli interessi, nella seconda frazione. L’omaggio, inatteso, non trova spiazzati i messinesi che al 12' sono già avanti al D’Ippolito.
Il patron Giuseppe Cosentino era stato chiaro. Il numero uno del Catanzaro lo aveva fatto scrivere anche su un comunicato ufficiale. La sua società non avrebbe più tollerato multe dal giudice sportivo per colpa di petardi o altri atti antisportivi da parte della tifoseria giallorossa.
Dall'inchiesta della procura di Reggio Calabria emergono nuovi particolari: le 'ndrine di San Lorenzo e Bagaladi avrebbero condizionato anche i risultati delle partite di calcio
Ecco le avversarie di Reggina e Cosenza. Amaranto con un solo risultato possibile. Roselli cerca il sesto risultato utile di fila sulla panchina rossoblù
Elevate restrizioni da 5 a 6 anni, con la prescrizione aggiuntiva dell'obbligo di presentarsi al locale Commissariato durante tutti gli incontri di campionato della formazione biancoverde